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- Gli strati energetici dell'uomo
Gli strati energetici dell’uomo possono essere definiti, almeno idealmente, infiniti. Non perché sia necessariamente possibile identificarli, misurarli o descriverli tutti, ma perché l’essere umano stesso è un sistema estremamente complesso, nel quale ogni dimensione sembra intrecciarsi continuamente con le altre. Nel corso degli anni, attraverso l’esperienza e l’osservazione, mi sono sempre più convinto che ciò che chiamiamo genericamente “energia” non sia qualcosa di semplice e uniforme. Al contrario, potrebbe essere immaginata come una realtà composta da molteplici livelli, frequenze, modalità di espressione e di percezione. Ogni disciplina, ogni tradizione e ogni operatore sembra infatti entrare in relazione con una parte specifica di questa realtà. Una delle immagini che meglio rappresenta questo concetto è quella della luce bianca. La luce bianca, quando attraversa un prisma, apparentemente si divide in una molteplicità di colori. Gli strati energetici dell'uomo (Immagine IA)
- COS’È LA VITA?
La vita, da un punto di vista biologico, nasce e si sviluppa quando sono presenti condizioni favorevoli come acqua, carbonio e un’atmosfera capace di proteggere il pianeta e stabilizzarne la temperatura. L’ossigeno non è indispensabile: le prime forme di vita utilizzavano metano e solfuro d’idrogeno, e diversi organismi hanno metabolismi differenti. L’esperimento di Miller e Urey (1952) dimostrò che, in un’atmosfera primitiva ricca di energia, era possibile produrre molecole organiche, amminoacidi e acidi nucleici a partire da composti semplici. Le molecole organiche sono composte da un numero limitato di elementi chimici, suddivisi in gas nobili, metalli e non metalli. Altrettanto importante e fondamentale è il ruolo di elementi come carbonio, idrogeno, ossigeno e silicio, forgiati nelle stelle e cruciali per la vita sulla Terra. I sali minerali sono classificati in macro, micro e tossici e devono essere assunti tramite l’alimentazione, che collega agricoltura, zootecnia e salute umana. Sebbene gli integratori siano diffusi e talvolta utili o necessari in caso di carenze, restano sostanze chimiche sintetiche che non sempre eguagliano l’efficacia delle forme naturali sviluppate dall’evoluzione.
- Giocare con la postura
Moltissimi giochi effettuati dai bambini di tutto il mondo, hanno a che fare con l’imitazione. Una delle spiegazioni trovate sul dizionario della Treccani è: “L’atto o il fatto di imitare, di operare cioè o di produrre ispirandosi a un modello che si cerca di uguagliare”. Se noi andiamo ad approfondire e verificare qual è il modo più comune che utilizziamo per imitare qualcosa o qualcuno, sicuramente ci accorgeremmo che è proprio attraverso la postura statica e/o dinamica. La postura e il gioco (da piccoli o da adulti) sono inscindibili. Il gioco, ancora prima di aiutarci a imparare come collaborare e competere con i nostri simili, ci permette di scoprire la meravigliosa verità di come funzionano il mondo e la Natura e, automaticamente, di come noi “ci adattiamo al sistema”. Nessuno ha bisogno di spiegare la forza di gravità ad un bambino che sta iniziando a muovere i primi passi; lo capisce velocemente da solo, mentre sta cercando di rimanere in piedi per raggiungere la postura in ortostatismo.
- I riflessi della vita
Ultimamente ho avuto la fortuna di trovare e studiare un libro di L. Van Steen intitolato “Il riflesso vertebrale”. Un piccolo testo del 1982 che affronta il mondo dei riflessi vertebrali con l’utilizzo delle tecniche manipolative, cioè le vibrazioni, percussioni e le mobilizzazioni delle articolazioni vertebrali a bassa ampiezza e bassa velocità. L’immagine di presentazione riporta parte del poster che era inserito nel libro con l’elenco dei riflessi e i relativi livelli vertebrali. È indubbio che appena ho iniziato ad addentrarmi nei capitoli dedicati alle manipolazioni e al loro scopo sono rimasto affascinato e nel contempo stupefatto di quanto illustrato. Qualcuno già in passato usava queste tecniche!!
- ASTRAGALO non solo un osso
L’ Astragalus membranaceus , noto nella tradizione cinese come Huang Qi, è una pianta medicinale usata da secoli per sostenere salute e longevità. Le sue origini risalgono allo Shennong Bencao Jing (200 d.C.), dove è classificato come “rimedio superiore” e, nella Medicina Tradizionale Cinese, rafforza il “Wei Qi”, l’energia difensiva dell’organismo. Le sue radici contengono polisaccaridi, astragalosidi e flavonoidi con attività biologica rilevante. È descritto come promotore di “salutogenesi”, cioè capace di rafforzare i meccanismi interni di difesa dell’organismo. L’astragaloside IV svolge un’azione adattogena, modulando il cortisolo e sostenendo la funzione mitocondriale.Contribuisce a contrastare lo stress ossidativo responsabile dell’invecchiamento cellulare. I polisaccaridi β-glucani stimolano macrofagi e cellule NK, potenziando la risposta immunitaria contro virus. I flavonoidi aiutano a neutralizzare i radicali liberi e a proteggere i telomeri. Alcuni studi preclinici suggeriscono potenziali effetti antivirali, antitumorali e cardioprotettivi. È impiegato per prevenire infezioni respiratorie ricorrenti e sostenere la vitalità. Può favorire l’ematopoiesi, supportare il fegato e contribuire alla regolazione glicemica. È considerato utile nel recupero fisico e nel contrasto alla stanchezza cronica. Disponibile in tisane, capsule o estratti, l’astragalo è presentato come un sostegno naturale per rafforzare l’organismo dall’interno.
- Esiste una dieta corretta? 1° parte
Il termine dieta deriva dal greco e indica uno stile di vita, non solo un regime alimentare. Non esiste una dieta corretta in assoluto, perché varia in base a religione, filosofia e intolleranze. Tuttavia, sali minerali e vitamine sono comuni a tutte le diete. Essi interagiscono tra loro, come yin e yang, rendendo possibili i processi metabolici. Il termine vitamina fu coniato da Casimir Funk nel 1912, credendo fossero tutte ammine. In realtà, dal punto di vista chimico, le vitamine sono molto diverse tra loro. Le vitamine idrosolubili agiscono come coenzimi nelle reazioni biologiche. Quelle liposolubili funzionano invece come molecole segnale, simili agli ormoni. Gli enzimi necessitano spesso di cofattori metallici e coenzimi per agire. Durante la rivoluzione industriale inglese emerse una grave malnutrizione operaia. Jack Drummond studiò il legame tra alimentazione, salute e condizioni sociali. Miglioramenti economici aumentarono il cibo disponibile, ma crearono squilibri. I poveri soffrivano di carenze, i ricchi di eccessi alimentari dannosi. Il razionamento ridusse le disuguaglianze, ma la sua fine riportò malattie alimentari.
- Un paziente con pazienza
Il dolore cronico pelvico, in particolare quello legato alla neuropatia del pudendo, è una condizione complessa e debilitante, caratterizzata da una grande varietà di sintomi e difficoltà nella gestione quotidiana. Attraverso l’ascolto delle testimonianze dei molti pazienti, ho potuto riflettere profondamente sul significato del dolore, osservato non con la neuroscienza. Se considerato come una trasformazione interiore, il dolore non è più visto come una punizione, ma come un messaggio che spinge verso una vita più consapevole, autentica e sensibile. Per molti pazienti l' accogliere i sintomi come segnali anziché combatterli permette di riorganizzare priorità, relazioni e visione di sé. In questo contesto, il dolore è diventato strumento di crescita personale e collettiva, in un percorso che richiede coraggio, rispetto per la propria sensibilità e apertura al cambiamento.






