
Manuale di Medicina del Dolore
Dolore e neuroscienze

ANNO
2016
EDITORE
Publiediting
EDIZIONE
ISBN
AUTORE
Paolo Marchettini
Perché leggerlo
Un manuale sintetico e accessibile per comprendere i principali meccanismi del dolore e le loro implicazioni cliniche. Il percorso parte dalla fisiologia e dalla valutazione del paziente per distinguere differenti condizioni, tra cui dolore centrale, neuropatico periferico, vertebrale, neoplastico e cronico. La chiarezza espositiva lo rende particolarmente utile per studenti, medici, fisioterapisti e altri professionisti sanitari che desiderano costruire o consolidare le basi della medicina del dolore.
RECENSIONE COMPLETA
Manuale di Medicina del Dolore di Paolo Marchettini è un testo relativamente compatto che affronta il dolore partendo dai suoi meccanismi fondamentali per arrivare alla valutazione clinica e alle principali forme con cui può presentarsi. Il volume comprende inoltre alcuni riferimenti alle terapie farmacologiche e, nella parte conclusiva, alla riabilitazione.
Ho avuto modo di conoscere Paolo Marchettini e di ascoltare alcuni suoi interventi durante corsi di specializzazione che ho frequentato alla SUPSI. Ritrovare in questo manuale molti dei concetti affrontati durante le sue lezioni è stato uno degli elementi che mi ha fatto apprezzare particolarmente il testo. Il libro è suddiviso in nove capitoli. Il percorso inizia dalla fisiologia del dolore e prosegue affrontando un aspetto fondamentale nella pratica clinica: come raccogliere, valutare e interpretare il dolore riferito dal paziente.
Nei capitoli successivi vengono prese in considerazione differenti condizioni e manifestazioni dolorose, distinguendo tra dolore centrale, neuropatico periferico, vertebrale, neoplastico e cronico. Questa organizzazione permette al lettore di costruire progressivamente una visione più articolata del fenomeno dolore, evitando di considerarlo come un'esperienza clinica uniforme.
L’ultimo capitolo è dedicato prevalentemente alle terapie medico-farmacologiche e comprende anche un paragrafo rivolto alla riabilitazione.
Uno dei punti di forza del manuale è, a mio parere, la chiarezza espositiva. Concetti potenzialmente complessi vengono presentati in maniera accessibile, caratteristica che rende il volume interessante non soltanto per medici e specializzandi, ma anche per fisioterapisti, studenti e altri professionisti sanitari che desiderino approfondire la medicina del dolore.
Per chi lavora quotidianamente con persone che presentano dolore persistente o quadri clinici complessi, comprendere i diversi meccanismi attraverso cui il dolore può originarsi e mantenersi rappresenta una componente importante del ragionamento clinico.
Per questo considero Manuale di Medicina del Dolore un testo da studiare e successivamente conservare come riferimento, particolarmente utile per costruire solide basi nella comprensione del dolore e per interpretare con maggiore consapevolezza ciò che i nostri pazienti ci riferiscono.