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Anatomia del movimento umano

Struttura e funzione

Anatomia funzionale, movimento umano, sistema muscolo-scheletrico

Anatomia del movimento umano
ANNO
2006
EDITORE
Elsevier-Masson
EDIZIONE
5
ISBN
978-0-7506-8814-7
AUTORE

N. P. Palastanga, D. Field, R. Soames

Perché leggerlo

Un testo di riferimento per comprendere l’anatomia attraverso il movimento e la funzione. Integra descrizione anatomica, biomeccanica e organizzazione del sistema muscoloscheletrico, aiutando a collegare struttura e funzione. Particolarmente utile per studenti e professionisti dell’area medica, fisioterapica e riabilitativa.

RECENSIONE  COMPLETA

Anatomy and Human Movement: Structure and Function, di Nigel Palastanga, Derek Field e Roger Soames, è un testo dedicato allo studio dell’anatomia funzionale e del movimento umano. Giunto alla quinta edizione, il volume si distingue per un’impostazione fortemente orientata alla relazione tra struttura anatomica, funzione e movimento, caratteristica che lo rende particolarmente interessante per fisioterapisti, terapisti manuali e professionisti dell’area riabilitativa. Uno degli aspetti che maggiormente caratterizza l’opera è infatti il modo in cui l’anatomia viene progressivamente collegata alla funzione. Le strutture non vengono presentate soltanto come elementi da riconoscere e descrivere, ma vengono inserite all’interno dell’organizzazione funzionale del corpo umano. Questa impostazione permette al lettore di passare dalla conoscenza della struttura alla comprensione del movimento, creando un collegamento particolarmente utile nella pratica clinica e riabilitativa.

Il volume è inoltre caratterizzato da un ricco apparato iconografico. Le numerose illustrazioni anatomiche sono integrate da immagini radiologiche e rappresentazioni funzionali che aiutano a costruire una visione più concreta delle strutture studiate.

Il primo capitolo introduce alcuni dei principali sistemi necessari per comprendere il movimento umano, affrontando elementi relativi al sistema nervoso, muscolare, scheletrico e cutaneo, insieme ad alcuni richiami allo sviluppo embriologico. Questa parte costituisce la base concettuale per affrontare i capitoli successivi, nei quali l’organizzazione anatomica viene studiata secondo una prospettiva prevalentemente regionale e funzionale. Una parte considerevole dell’opera è dedicata agli arti inferiore e superiore. Muscoli, articolazioni, innervazione e vascolarizzazione vengono descritti in maniera dettagliata e progressivamente messi in relazione con la funzione. È proprio questo passaggio che considero uno dei maggiori punti di forza del libro: l’anatomia diventa uno strumento per comprendere il movimento. Il lettore non è quindi portato soltanto a identificare un muscolo, un’articolazione o un nervo, ma a comprenderne il ruolo all’interno di un sistema funzionale più ampio.

Particolarmente interessanti sono anche le sezioni dedicate al tronco, al collo e al capo. Per chi si occupa di terapia manuale e riabilitazione, meritano attenzione la descrizione dell’articolazione temporo-mandibolare e i rapporti anatomici delle strutture delle regioni toracica, addominale e craniale. I riferimenti allo sviluppo embrionale contribuiscono inoltre a fornire una prospettiva più ampia sull’organizzazione delle strutture anatomiche e sui loro rapporti.

Un altro elemento distintivo del volume è la qualità didattica delle rappresentazioni anatomiche.

Muscoli e articolazioni vengono spesso raffigurati attraverso immagini che consentono di comprendere i diversi piani anatomici e i rapporti tra le strutture. L’impiego dei colori facilita la distinzione visiva, mentre frecce, linee, indicazioni degli angoli e rappresentazioni delle forze contribuiscono alla comprensione della componente funzionale. Finestre di approfondimento e sintesi dei concetti principali completano l’impostazione didattica del testo e permettono di utilizzare il volume non soltanto per uno studio sistematico, ma anche come strumento di consultazione.

Considero Anatomy and Human Movement un testo particolarmente utile per chi desidera approfondire l’anatomia in relazione alla funzione e al movimento. Per il terapista manuale, il fisioterapista e più in generale per il professionista della riabilitazione, conoscere una struttura anatomica non significa soltanto sapere dove si trova: significa comprenderne i rapporti, la funzione e il contributo al movimento della persona. È proprio questa integrazione tra anatomia, funzione e movimento che rende il volume ancora oggi interessante come testo di studio e di consultazione professionale.

Un libro che consiglio a chi vuole costruire solide basi di anatomia funzionale e approfondire la conoscenza del movimento umano.

Recensione completa
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