top of page
ChatGPT Image 21 set 2026, 14_30_23.png

Viaggio interiore di uno straniero

​
Ki-Aikido, filosofia, consapevolezza, crescita interiore
1
ANNO:
2002
EDITORE:
Erga Edizioni
EDIZIONE:
1
ISBN:
9788881632947
AUTORE:

Kenjiro Yoshigasaki

Perché leggerlo

Un libro semplice ma profondo che invita a riflettere sul modo in cui affrontiamo la vita quotidiana. Yoshigasaki esplora temi come libertà, felicità, abitudini, realtà e non-conflitto, proponendo una visione dell’esistenza orientata alla consapevolezza e alla gioia di vivere. Una lettura accessibile, particolarmente interessante per chi desidera interrogarsi sul proprio modo di vivere e avvicinarsi ai concetti di rilassamento e benessere attraverso la filosofia dell’autore.

RECENSIONE  COMPLETA

Viaggio interiore di uno straniero di Kenjiro Yoshigasaki è per me un libro particolare, perché la sua lettura si intreccia con un'esperienza personale. 

Ho avuto infatti il piacere di conoscere Yoshigasaki e di praticare Ki-Aikido con lui negli anni Novanta a Novara, quando ero iscritto alla Ki No Kenkyukai Italia. Aver conosciuto direttamente il maestro mi permette di ritrovare nelle pagine del libro molti aspetti del suo modo di pensare, insegnare e osservare la realtà.

Il testo rispecchia molto bene la sua persona e la sua filosofia.

Non è propriamente un manuale di Aikido e non è nemmeno un libro dedicato prevalentemente alla tecnica marziale. È piuttosto un'opera di carattere filosofico e introspettivo che utilizza una serie di riflessioni per interrogarsi sulla natura dell'essere umano e sul modo in cui affrontiamo la nostra esistenza. Una delle domande che attraversano il libro riguarda proprio il nostro atteggiamento nei confronti della vita: stiamo semplicemente cercando di sopravvivere oppure siamo realmente capaci di provare la gioia di vivere?

È una domanda apparentemente semplice, ma che apre la strada a molte delle riflessioni sviluppate da Yoshigasaki.

L'autore porta il lettore a interrogarsi sulla realtà, sulla libertà, sulla felicità, sul significato di ciò che consideriamo giusto o sbagliato e sul peso che le nostre abitudini possono avere nel determinare il modo in cui osserviamo e affrontiamo ciò che ci accade.

Uno dei temi che considero più significativi è quello del non-conflitto.

Nella prospettiva proposta da Yoshigasaki, il non-conflitto non riguarda soltanto il rapporto con un avversario o una situazione esterna. Diventa un modo di osservare se stessi e il proprio rapporto con la realtà. È proprio qui che, a mio avviso, si percepisce maggiormente il legame con l'esperienza del Ki-Aikido, anche quando il libro non parla direttamente di tecnica. La pratica diventa una filosofia che può essere trasferita nella vita quotidiana. Yoshigasaki riesce inoltre ad affrontare temi molto ampi senza rendere il testo inutilmente complesso. Realtà, libertà, felicità, errore, abitudini, vita e umanità vengono presentati attraverso un linguaggio semplice e diretto.

Ed è questa semplicità uno dei maggiori punti di forza del libro.

Viaggio interiore di uno straniero è infatti facile da leggere, ma questo non significa che sia superficiale. Al contrario, alcuni concetti apparentemente semplici possono continuare a lavorare nel lettore anche dopo aver terminato una pagina.

È un testo che invita soprattutto a fermarsi e osservare.

1) Osservare come viviamo.

2) Osservare le nostre abitudini.

3) Osservare quanto spazio lasciamo alla libertà e quanto, invece, siamo condizionati dalle modalità con cui abbiamo imparato ad affrontare la realtà.


Il libro porta inoltre a riflettere sul significato del rilassamento. Anche in questo caso non si tratta semplicemente di una condizione fisica di assenza di tensione, ma di un modo più ampio di rapportarsi a se stessi e alle situazioni della vita.

Per questo considero il testo particolarmente interessante per chi vive periodi nei quali si sente continuamente sotto pressione o “schiacciato” dagli impegni quotidiani. Non perché il libro offra soluzioni terapeutiche allo stress, ma perché può fornire spunti per interrogarsi sul proprio modo di affrontare ciò che accade.

È importante fare questa distinzione: il rilassamento e il benessere di cui parla Yoshigasaki appartengono alla sua filosofia e al percorso di consapevolezza proposto nel libro; non devono essere interpretati come un trattamento medico o psicologico.

Il valore dell'opera si trova soprattutto nella capacità di aprire nuove domande.

  • Come percepisco ciò che mi accade?

  • Quanto delle mie reazioni dipende dalle mie abitudini?

  • Sto vivendo oppure sto semplicemente cercando di superare una giornata dopo l'altra?

  • Che cosa significa realmente essere liberi?

  • E quale spazio occupa il conflitto nel mio modo di rapportarmi a me stesso e agli altri?

Sono domande che rendono Viaggio interiore di uno straniero molto più di un libro legato alle arti marziali.

Lo considero soprattutto un libro sulla persona.

Un testo semplice, scorrevole e accessibile, ma capace di accompagnare il lettore verso una riflessione più profonda sul proprio modo di vivere.

Per chi conosce il Ki-Aikido può inoltre rappresentare un'occasione per comprendere meglio la filosofia che accompagna la pratica. Per chi invece non ha mai praticato un'arte marziale, il libro mantiene comunque il proprio significato, perché i temi affrontati appartengono alla vita quotidiana di ciascuno di noi.

Per me, infine, rimane anche la testimonianza scritta del pensiero di un maestro che ho avuto la possibilità di conoscere direttamente.

Ed è forse proprio questo che rende la lettura ancora più significativa: ritrovare nelle parole di un libro qualcosa che, anni prima, avevo potuto incontrare nella pratica e nell'insegnamento diretto.

Ancora 1
bottom of page