
Io sono me – I 7 Specchi Esseni
Tecnologia di liberazione emozionale
Crescita spirituale, conoscenza di sé, relazioni, tradizione essena

ANNO:
2018
EDITORE:
Io Sono Edizioni
EDIZIONE:
3
ISBN:
978-88-9686-310-7
AUTORE:
Arcangelo Miranda
Perché leggerlo
Un testo dedicato alla conoscenza di sé attraverso il modello dei sette specchi presentato dall’autore come appartenente alla tradizione essena. Ogni “specchio” diventa occasione per osservare emozioni, relazioni, fragilità e modalità con cui ci confrontiamo con gli altri. Una lettura orientata alla riflessione e alla crescita spirituale, utile soprattutto per chi cerca uno strumento meditativo attraverso cui interrogarsi sul proprio percorso personale.
RECENSIONE COMPLETA
Io Sono Me – I 7 Specchi Esseni di Arcangelo Miranda propone al lettore un percorso di conoscenza personale costruito intorno al modello dei cosiddetti sette specchi esseni.
Gli Esseni furono una corrente del giudaismo antico, generalmente collocata tra gli ultimi secoli prima dell'era cristiana e il I secolo d.C. Il loro nome è stato frequentemente associato, soprattutto nella letteratura spirituale contemporanea, ai manoscritti rinvenuti nell'area di Qumran e alle comunità che vivevano nei pressi del Mar Morto.
È però importante distinguere questo contesto storico dalla tradizione spirituale presentata nel libro. Miranda propone infatti i sette specchi come un insegnamento collegato alla sapienza essena e li utilizza come strumento attraverso il quale osservare se stessi e le proprie relazioni. I 7 specchi esseni evidenziano i 7 aspetti del nostro io che risultano basilari per la crescita spirituale del soggetto. in questi sette aspetti noi ritroviamo i nostri difetti e le nostre debolezze e con questa presa di coscienza abbiamo la possibilità di trovare la soluzione per ritornare sulla retta via.
Il concetto dello specchio è semplice ma suggestivo: ciò che incontriamo negli altri e nelle situazioni della nostra vita può diventare un'occasione per rivolgere lo sguardo verso noi stessi.
Ogni specchio rappresenta quindi, nella prospettiva proposta dall'autore, un diverso aspetto dell'Io e offre la possibilità di osservare comportamenti, emozioni, fragilità e modalità relazionali che altrimenti potrebbero rimanere poco consapevoli.
Il confronto con l'altro assume così un significato particolare. Una relazione, una difficoltà o una reazione emotiva possono diventare occasioni per interrogarsi non soltanto su ciò che sta accadendo all'esterno, ma anche su ciò che quell'esperienza suscita dentro di noi.
È questo, a mio avviso, uno degli aspetti più interessanti del libro.
Il modello dei sette specchi viene utilizzato per affrontare differenti dimensioni della persona: emozionale, spirituale, sociale e relazionale. Il lettore viene invitato a riconoscere alcuni dei propri automatismi, delle proprie debolezze e delle difficoltà che possono emergere nel rapporto con gli altri.
La presa di coscienza diventa quindi il punto di partenza di un possibile cambiamento.
Secondo la prospettiva dell'autore, nella vita possiamo ritrovarci ripetutamente di fronte agli stessi “specchi”. Se non riconosciamo ciò che una determinata esperienza mette in evidenza, possiamo continuare a incontrare situazioni emotivamente simili e a riprodurre le stesse modalità di risposta.
Il libro assume così anche una dimensione meditativa: non offre soltanto concetti da leggere, ma invita a utilizzare gli specchi come domande rivolte a se stessi.
Ritengo quindi più interessante leggere quest'opera per ciò che può offrire come strumento di riflessione personale, senza la necessità di trasformare il suo sistema spirituale in una teoria scientifica.
Da questa prospettiva, Io Sono Me – I 7 Specchi Esseni può diventare un libro utile per chi desidera interrogarsi sulle proprie relazioni e sul significato delle reazioni emotive che emergono nell'incontro con gli altri.
Il valore dello “specchio” sta proprio nella domanda che può generare: che cosa mi sta mostrando di me questa esperienza?
Non è necessario che ogni lettore condivida l'intero sistema interpretativo proposto dall'autore. È possibile utilizzare il libro anche semplicemente come occasione per fermarsi, osservare le proprie reazioni e riflettere sulle dinamiche che tendono a ripetersi nella propria vita.
Per questo considero il testo particolarmente adatto a chi cerca un percorso meditativo orientato alla conoscenza di sé, alla consapevolezza delle proprie relazioni e alla crescita spirituale.
Più che fornire risposte definitive, i sette specchi possono essere letti come sette occasioni per rivolgere lo sguardo verso se stessi.