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L’arte di curare con le pietre

Un manuale
Cristalloterapia, mineralogia, pietre e cristalli, approccio olistico
5
ANNO:
2006
EDITORE:
Edizioni Crisalide
EDIZIONE:
5
ISBN:
​
AUTORE:

Michael Gienger

Perché leggerlo

Un manuale completo che unisce una parte introduttiva dedicata alla formazione, struttura e caratteristiche dei cristalli a una sezione pratica sulla cristalloterapia secondo l’approccio di Michael Gienger. Particolarmente utile la raccolta alfabetica delle pietre, pensata per una consultazione rapida, mentre la prima parte offre contenuti più articolati da leggere e approfondire. Un testo accessibile sia a chi si avvicina per la prima volta alla materia sia a chi desidera ampliare le proprie conoscenze.

RECENSIONE  COMPLETA

L’arte di curare con le pietre – Un manuale di Michael Gienger è uno dei testi che considero particolarmente interessanti per chi desidera avvicinarsi al mondo dei cristalli e della cristalloterapia, ma anche per chi possiede già alcune conoscenze e cerca un'opera da utilizzare sia per lo studio sia per la consultazione.

Gienger dedica particolare attenzione al rapporto tra le caratteristiche delle pietre e il loro possibile utilizzo all'interno della cristalloterapia. È stato proprio questo approccio ad attirare inizialmente la mia attenzione verso il suo lavoro e, più in generale, verso lo studio di questa disciplina.

Come fisioterapista, il mio interesse per i cristalli era nato anche dall'osservazione di un fenomeno fisico reale e ben conosciuto: la piezoelettricità del quarzo, principio che trova applicazioni tecnologiche anche in ambito sanitario. Da qui è nata la curiosità di approfondire un mondo nel quale, tuttavia, è importante distinguere le proprietà fisiche e mineralogiche scientificamente documentate dalle interpretazioni terapeutiche proprie della cristalloterapia.

Uno degli aspetti che apprezzo maggiormente di questo libro è proprio la sua struttura.

Nella prima parte Gienger introduce il lettore al mondo delle pietre attraverso elementi geologici, chimici e storici. Vengono richiamati i processi attraverso i quali si formano i cristalli e alcune delle loro caratteristiche strutturali. Questa parte può risultare interessante anche per chi non pratica cristalloterapia. La formazione geologica, la composizione, i colori, le forme e le strutture dei cristalli costituiscono infatti già di per sé un argomento affascinante.

Successivamente l'autore passa alle proprietà che attribuisce alle pietre nell'ambito del proprio sistema di cristalloterapia, mettendole in relazione anche con aspetti emotivi e cognitivi della persona.

Particolarmente curioso è il tentativo di Gienger di costruire collegamenti tra caratteristiche atomiche, molecolari e strutturali dei cristalli e differenti modalità di vita dell'individuo. È una parte che mi ha portato a riflettere soprattutto sull'emotività delle persone e sul rapporto tra esperienza individuale e stile di vita. Questi collegamenti devono però essere letti come appartenenti al modello interpretativo proposto dall'autore e non come conseguenze scientificamente dimostrate delle caratteristiche fisico-chimiche dei cristalli. Il libro dedica spazio anche ai minerali presenti nell'organismo umano e al colore. È interessante incontrare, all'interno di un testo di cristalloterapia, il tema dei sali minerali, che possiedono effettivamente un ruolo fondamentale nella fisiologia, nel metabolismo e nel mantenimento dell'omeostasi.

Nella seconda parte il libro diventa progressivamente più operativo.

Gienger affronta quella che definisce terapia analitica e intuitiva e descrive il modo in cui applicare i principi presentati nelle pagine precedenti. Grande importanza viene attribuita alla capacità del praticante di percepire, osservare e scegliere la pietra che ritiene più adatta alla persona.

Si entra quindi pienamente nella concezione della cristalloterapia propria dell'autore, nella quale intuizione e ascolto assumono un ruolo centrale.

Di notevole utilità pratica è infine la sezione dedicata alle singole pietre. L'elenco procede alfabeticamente, dall'Acquamarina alla Zoisite, e raccoglie in forma sintetica le principali informazioni che Gienger associa a ciascun cristallo. Questa parte può essere utilizzata quasi come una piccola enciclopedia: quando serve un'informazione, è possibile individuare rapidamente la pietra e consultarne la relativa scheda. Ed è proprio questa doppia struttura a rendere il libro particolarmente utile. La prima parte merita di essere letta con continuità e studiata, perché permette di comprendere il modo in cui Gienger costruisce il proprio sistema interpretativo. La parte dedicata alle singole pietre, invece, può essere utilizzata prevalentemente come strumento di consultazione, tornando alle diverse schede quando necessario.

Il linguaggio è generalmente semplice e l'organizzazione dei contenuti rende il testo accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta alla materia. Allo stesso tempo, la quantità di informazioni presenti può offrire diversi spunti anche a chi possiede già esperienza nel campo.

Per questo considero L’arte di curare con le pietre un testo adatto sia al principiante sia a chi desidera approfondire la cristalloterapia.

Per un professionista sanitario, inoltre, può essere interessante proprio se affrontato mantenendo una distinzione chiara tra i differenti livelli di conoscenza: mineralogia e proprietà fisico-chimiche da una parte; interpretazioni e pratiche della cristalloterapia dall'altra.

Questa distinzione permette, a mio avviso, di avvicinarsi al testo con curiosità senza confondere ciò che appartiene alle scienze naturali con ciò che appartiene al modello olistico proposto dall'autore.

È quindi un libro che consiglio soprattutto a chi desidera conoscere il mondo delle pietre attraverso un'opera strutturata, accessibile e ricca di informazioni: da studiare nella sua prima parte e da tenere successivamente a portata di mano come manuale di consultazione.

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